I documenti per viaggiare all’estero stanno in una lista breve: la carta d’identità o un passaporto con una validità residua sufficiente, l’autorizzazione d’ingresso che chiede il paese dove vai, un’assicurazione e le tue prenotazioni, con una copia di ognuno sul telefono. Le regole qui sotto valgono per i cittadini italiani e sono aggiornate al 25 ottobre 2026.
- Molti paesi extra UE
- 6 mesi
- La validità residua del passaporto che chiedono
- ETA per il Regno Unito
- £20
- Il prezzo dall’8 aprile 2026
- ESTA per gli Stati Uniti
- $40,62
- Il prezzo dal 16 ottobre 2026, circa 36 €
Quali documenti servono per viaggiare all’estero?
Nell’Unione europea e nello spazio Schengen basta la carta d’identità; altrove serve il passaporto, più quello che chiede il paese di destinazione: un’autorizzazione di viaggio o un visto, a volte un certificato di vaccinazione o la patente internazionale.
| Documento | Quando serve |
|---|---|
| Carta d’identità o passaporto | Nell’UE e nello spazio Schengen |
| Passaporto | Fuori da UE e Schengen, Regno Unito compreso |
| Autorizzazione di viaggio o visto | Dipende dal paese (Regno Unito: ETA; Stati Uniti: ESTA) |
| Prenotazioni e carte d’imbarco | In ogni viaggio |
| Tessera sanitaria (TEAM) | Nell’UE, in Svizzera, Norvegia, Islanda, Liechtenstein e nel Regno Unito |
| Assicurazione di viaggio | Non sempre obbligatoria, sempre utile |
| Patente internazionale | Se guidi in alcuni paesi fuori dall’UE |
| Certificato contro la febbre gialla | In alcuni paesi dell’Africa e del Sud America |
La patente, la tessera sanitaria e le carte di pagamento non sono documenti di viaggio: alla frontiera e al check-in non valgono, nemmeno dentro l’Europa.
Quanto deve essere valido il passaporto?
Per viaggiare nell’UE la carta d’identità o il passaporto devono essere validi il giorno del viaggio. Fuori dall’Europa molti paesi vogliono il passaporto valido ancora sei mesi dopo l’arrivo.
Global Residence Index · UnsplashLa regola dei sei mesi è diffusa, e le compagnie aeree a volte la applicano già al check-in, anche dove il paese di destinazione sarebbe meno severo. Guarda la data di scadenza quando prenoti il viaggio, non la sera prima di partire.
In Europa con la carta d’identità, a Londra no
Nell’UE e nello spazio Schengen viaggi con il passaporto o con la carta d’identità, purché sia valida per l’espatrio, come lo è normalmente la carta d’identità elettronica. Il Regno Unito invece non la accetta più.
| Documento | UE e Schengen | Regno Unito | Stati Uniti e Giappone |
|---|---|---|---|
| Carta d’identità | Sì | No | No |
| Passaporto | Sì | Sì, con l’ETA | Sì (per gli USA elettronico, con l’ESTA) |
| Patente, tessera sanitaria, carte di pagamento | No | No | No |
| Foto o fotocopia del documento | No | No | No |
Dal 1º ottobre 2021 per entrare nel Regno Unito serve il passaporto: le carte d’identità dei cittadini dell’UE non bastano più, salvo poche eccezioni, come chi ha lo status ottenuto con l’EU Settlement Scheme. Con la sola carta d’identità, a Londra non entri.
Serve l’ETA, l’ESTA o l’ETIAS?
Per il Regno Unito sì, l’ETA da £20. Per gli Stati Uniti sì, l’ESTA da $40,62. L’ETIAS no: riguarda i visitatori extra UE, e comunque non è ancora in funzione.
| Dove | Cosa serve | Costo |
|---|---|---|
| Regno Unito | Passaporto ed ETA, prima di partire | £20 |
| Stati Uniti | Passaporto elettronico ed ESTA | $40,62 |
| Giappone | Passaporto (niente visto per turismo) | Gratis |
| Spazio Schengen | Carta d’identità o passaporto | Gratis |
Gli italiani hanno bisogno dell’ETA britannica dal 2 aprile 2025, e dall’8 aprile 2026 costa £20, circa 24 € (prima £16). Vale due anni o fino alla scadenza del passaporto, per soggiorni fino a sei mesi; si richiede su gov.uk o con l’app ufficiale UK ETA (gov.uk avverte che altri siti fanno pagare di più). Vai a Londra? Leggi Londra in 3 giorni.
L’ESTA costa $40,62 dal 16 ottobre 2026, circa 36 €. Vale due anni o fino alla scadenza del passaporto, per soggiorni fino a 90 giorni, e chiede un passaporto elettronico. Si richiede solo sul sito ufficiale, esta.cbp.dhs.gov: chi passa da altri siti paga di più.
Il nuovo sistema di ingressi e uscite dell’UE (EES), a pieno regime dal 10 aprile 2026, registra impronte digitali e foto del viso dei visitatori extra UE; l’ETIAS, quando partirà, costerà 20 € a chi arriva da fuori. Da cittadino italiano non devi richiedere niente e alla frontiera non ti prendono le impronte. Vai in Giappone? Leggi cosa sapere prima di andare in Giappone.
Daniel Schludi · UnsplashTessera sanitaria europea, assicurazione e vaccini
Il retro della tua tessera sanitaria è la TEAM, la tessera europea di assicurazione malattia: nei paesi dell’UE, in Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Svizzera e nel Regno Unito ti dà diritto alle cure necessarie nella sanità pubblica, alle stesse condizioni di chi vive lì (se la tessera nuova non ti è ancora arrivata, chiedi alla tua ASL un certificato sostitutivo). Non copre però le cure private o programmate, né il soccorso e il rimpatrio, e fuori da quei paesi non vale: l’assicurazione di viaggio serve comunque, a maggior ragione negli Stati Uniti o in Giappone. Porta con i documenti il numero di polizza e quello dell’assistenza, attivo 24 ore su 24.
L’unico certificato di vaccinazione che si controlla spesso alle frontiere è quello contro la febbre gialla, in alcuni paesi dell’Africa e del Sud America, di solito se arrivi da un paese dove la malattia è presente. Il certificato internazionale, il cosiddetto libretto giallo, vale per tutta la vita, a partire da 10 giorni dopo la vaccinazione.
Serve la patente internazionale?
Nell’UE no: la patente italiana basta. Fuori dall’Europa dipende dal paese. La Motorizzazione rilascia due modelli: quello della Convenzione di Ginevra del 1949, valido un anno, e quello della Convenzione di Vienna del 1968, valido tre anni. Alcuni paesi ne accettano uno solo. Se fai la domanda da solo, spendi intorno ai 42 €.
Robert Bant · UnsplashIl Giappone è il caso più rigido: accetta solo il modello di Ginevra del 1949, in libretto di carta (né tessera né app), insieme alla patente italiana, per un anno dall’arrivo. Quello di Vienna non vale. Per tutti gli altri paesi, controlla la scheda su Viaggiare Sicuri prima di prenotare l’auto.
Prenotazioni, carte d’imbarco e carte di pagamento
Il nome sul biglietto deve essere lo stesso del documento con cui viaggi. Tieni a portata di mano il biglietto di ritorno e la prenotazione del primo albergo: alla frontiera possono chiederteli.
CardMapr.nl · UnsplashPer le carte, annota il numero d’emergenza di ogni banca, non i numeri delle carte. È quello che chiamerai per bloccare una carta persa o rubata mentre sei via.
Come tenere le copie dei documenti sul telefono
Fotografa la pagina del passaporto con la foto, la carta d’identità fronte e retro, l’ETA o l’ESTA, la patente e la patente internazionale, la polizza dell’assicurazione, la tessera sanitaria e le prenotazioni, e tienile sul telefono, dove si aprono anche senza rete. Poi segui il consiglio della Farnesina: una fotocopia dei documenti più importanti, conservata in un posto diverso dagli originali. E lascia una serie di copie a qualcuno che resta a casa.
Una copia non sostituisce mai il documento alla frontiera o al check-in, ma rende più rapido rifare un passaporto perso.
In Traypass, ogni documento di viaggio sta insieme al volo o all’alloggio a cui si riferisce, e viene cifrato sul tuo iPhone prima di essere caricato. In questo viaggio di esempio a Tokyo e Kyoto, la carta d’imbarco e il passaporto sono contrassegnati Solo tu; la conferma dell’hotel e il voucher del JR Pass sono condivisi con tutti i compagni di viaggio. Tutto resta salvato sul telefono e protetto da Face ID, e al gate la carta d’imbarco si apre a tutto schermo, anche senza campo. Il piano gratuito comprende cinque documenti per viaggio.

Registra il viaggio su Dove siamo nel mondo
Prima di partire, segnala il tuo viaggio su Dove siamo nel mondo, il servizio dell’Unità di Crisi della Farnesina: dal sito dovesiamonelmondo.it o dall’app Unità di Crisi, che contiene anche Viaggiare Sicuri. È gratuito e volontario, e se nel paese succede qualcosa di grave permette all’Unità di Crisi di sapere che sei lì e di contattarti. Già che ci sei, annota l’indirizzo dell’ambasciata o del consolato d’Italia più vicino.
Cosa fare se perdi il passaporto all’estero
Fai denuncia alla polizia locale, poi vai all’ambasciata o a un consolato d’Italia e chiedi l’ETD, il documento di viaggio provvisorio. I consolati onorari non possono rilasciarlo.
James Kenny · UnsplashPorta la denuncia della polizia, una fototessera in formato ICAO e il biglietto per il rientro; al consolato compilerai la dichiarazione di smarrimento o di furto. Se hai una copia del passaporto perso, portala: semplifica le cose.
L’ETD vale per un solo viaggio, di rientro in Italia o nel paese in cui risiedi. Se ti trovi in un paese Schengen, alcune compagnie aeree ti fanno salire a bordo anche con la sola denuncia: chiedilo prima alla compagnia.




