Cosa sapere prima di andare in Giappone, da Tokyo a Kyoto e Osaka? Poche cose, ma importanti: le regole d’ingresso, contanti e carte, il nuovo tax free con rimborso dal 1° novembre 2026, le mance (che non si lasciano), le prese e qualche regola di buone maniere. Traypass le raccoglie nella sezione Da sapere, per ogni paese del viaggio. Ecco quelle del Giappone, controllate il 25 ottobre 2026.
- Soggiorno senza visto
- 90 giorni
- Con il passaporto italiano, per turismo
- Tassa di partenza
- ¥3.000
- Circa 17 €. Dal 1° luglio 2026, di solito già nel biglietto aereo
- Tax free da
- ¥5.000
- Per negozio, al giorno. Dal 1° novembre, rimborso dopo la partenza
Serve il visto per il Giappone?
No. Con il passaporto italiano puoi entrare come turista e restare fino a 90 giorni senza visto, ma non puoi lavorare. Il Giappone non chiede una validità residua minima: basta che il passaporto sia valido per tutto il soggiorno. All’ingresso va mostrato anche il biglietto di ritorno. Le regole possono cambiare, quindi ricontrollale su Viaggiare Sicuri, il sito della Farnesina, prima di partire.
Porta sempre con te il passaporto: la legge giapponese lo impone ai visitatori stranieri. Una copia salvata in Traypass, tra i documenti di viaggio, ti aiuta se lo perdi. Al controllo immigrazione, a tutti i visitatori dai 16 anni in su vengono prese le impronte digitali e una foto.
Prima di fare la valigia, controlla i farmaci. Per una scorta fino a un mese di un normale farmaco su ricetta, per uso personale, non serve nessun documento. I farmaci che contengono anfetamina, come l’Adderall, sono vietati senza eccezioni, e lo stesso vale per quelli contro il raffreddore con più del 10% di pseudoefedrina.
Requisiti d’ingressoIT
- Nessun vistoFino a 90 giorni per turismo. Niente lavoro retribuito.
Visit Japan Web e la JESTA, che ancora non esiste
Prima del volo, registrati su Visit Japan Web: il servizio ufficiale e gratuito dove inserisci i dati per immigrazione e dogana e ottieni un solo codice QR da mostrare all’arrivo. Puoi registrarti dal computer, ma in aeroporto il codice ti serve sul telefono. Non è obbligatorio e i moduli di carta esistono ancora, ma lo consiglia anche Viaggiare Sicuri. Usa il sito del governo: in giro ci sono app che lo imitano.
Potresti anche sentir parlare della JESTA, un’autorizzazione di viaggio simile all’ESTA americano. Il Giappone ha approvato la legge a maggio 2026, ma dovrebbe entrare in vigore solo nel 2028: oggi non serve a nessuno e non c’è niente da richiedere. Ignora qualsiasi sito che provi a vendertela.
Dove atterrerai
La maggior parte dei voli intercontinentali atterra a Tokyo, a Narita o a Haneda, oppure al Kansai, l’aeroporto di Osaka e Kyoto. Dei due di Tokyo, Haneda è il più vicino al centro; Narita è a circa un’ora dalla città.
- Tokyo Narita (NRT)Molti voli intercontinentali per Tokyo
- Tokyo Haneda (HND)Più vicino al centro di Tokyo
- Osaka Kansai (KIX)Per Osaka, Kyoto e Nara
- Nagoya Chubu Centrair (NGO)Giappone centrale
- Fukuoka (FUK)Kyushu
- Sapporo New Chitose (CTS)Hokkaido
- Okinawa Naha (OKA)Okinawa
Soldi: yen, contanti e carte
In Giappone si paga in yen (JPY). Il 23 ottobre 2026, 1 € valeva 175,51 yen: ¥1.000 sono circa 5,70 € e ¥10.000 circa 57 €. Ormai più della metà della spesa dei consumatori avviene senza contanti, ma piccoli ristoranti, templi, santuari e bancarelle dei mercati spesso accettano solo contanti.
Per prelevare, i bancomat dei 7-Eleven, più di 28.000 e aperti giorno e notte, accettano Visa e Mastercard fino a ¥100.000 per prelievo; gli stessi sportelli li trovi nei principali aeroporti. Anche quelli degli uffici postali accettano quasi tutte le carte estere. Se lo sportello ti propone di convertire l’importo in euro, scegli yen: altrimenti il cambio è peggiore. Può esserci una piccola commissione, e la tua banca può aggiungere la sua.
Un costo che rischi di non notare: dal 1° luglio 2026 la tassa di partenza del Giappone è di ¥3.000 (circa 17 €), contro i ¥1.000 di prima. Di solito è già compresa nel biglietto aereo.
ValutaJPY
1 EUR = 176 JPY
10 EUR →1755JPY
Banca centrale europea · 23 ott 2026
Spostarsi: Suica e JR Pass
Per treni, metropolitane e autobus in città, basta appoggiare ai tornelli una carta IC come Suica o PASMO. Suica, PASMO o ICOCA possono stare anche nell’app Wallet dell’iPhone, ricaricate con Apple Pay o in contanti. La Welcome Suica di plastica, pensata per i turisti, non richiede cauzione, vale 28 giorni e si ricarica in contanti alle macchinette delle stazioni. Le stesse carte servono per pagare nei konbini, i minimarket giapponesi, e in molti negozi; per lo Shinkansen e gli altri treni a lunga percorrenza serve un biglietto.
Marek Okon · UnsplashIl Japan Rail Pass copre i treni JR, Shinkansen compreso, per 7, 14 o 21 giorni. Dal 1° ottobre 2026 i prezzi sono aumentati, ma solo presso le agenzie all’estero: sul sito ufficiale restano quelli di prima, per ora. Questi sono i prezzi della classe standard (quella che JR chiama ordinary car):
| Pass per adulti | Sito ufficiale | Agenzia all’estero |
|---|---|---|
| 7 giorni | ¥50.000 | ¥53.000 |
| 14 giorni | ¥80.000 | ¥84.000 |
| 21 giorni | ¥100.000 | ¥105.000 |
Fikri Rasyid · UnsplashSolo con il pass comprato sul sito ufficiale puoi prenotare i posti in anticipo, e i treni più veloci, il Nozomi e il Mizuho, richiedono un biglietto supplementare anche con il pass. Un’andata e ritorno Tokyo–Kyoto costa circa ¥28.000, quindi il pass da 7 giorni, a ¥50.000 (circa 285 €), conviene solo se fai diversi viaggi lunghi.
Tax free: cosa cambia dal 1° novembre 2026
Dal 1° novembre 2026, nei negozi tax free paghi il prezzo pieno, compresa l’imposta sui consumi, che ti viene rimborsata dopo che hai lasciato il Giappone. Fino al 31 ottobre è il negozio a toglierla direttamente alla cassa.
- In negozio spendi almeno ¥5.000 al netto dell’imposta, nello stesso negozio e nello stesso giorno, e paghi il prezzo pieno.
- In aeroporto, prima del check-in ed entro 90 giorni dall’acquisto, scansioni il passaporto a un chiosco tax free. Verde: hai finito; rosso: devi mostrare la merce alla dogana.
- Il rimborso arriva dal negozio o dalla società che gestisce i rimborsi, con il metodo che hai scelto in negozio.
La dogana controlla ogni scontrino per intero: se manca anche un solo articolo, perdi il rimborso di tutto lo scontrino. Cibo, bevande e cosmetici non vengono più chiusi in buste sigillate, ma su tutto ciò che mangi, bevi o usi in Giappone perdi il rimborso. A Narita, Haneda, Kansai, Chubu, Fukuoka, New Chitose e Naha puoi sbrigare la procedura su Visit Japan Web invece che al chiosco, collegandoti al Wi-Fi della sala partenze.
Si lascia la mancia?
No. Né al ristorante, né al bar o al caffè, né in taxi o in hotel: paghi quello che c’è sul conto, e alcuni ristoranti e hotel ci aggiungono il servizio. L’unica eccezione è una guida privata o un interprete abituato ai visitatori stranieri, che può accettare una mancia data con discrezione, in una busta.
Mance
- Non si lascia la mancia. Offrirla crea confusione, ma non offende.
- TaxiNon ci si aspetta niente
A che ora si mangia
Di solito si pranza tra mezzogiorno e le 13:30 e si cena presto, tra le 18:30 e le 20:00. Molti ristoranti chiudono tra pranzo e cena e prendono le ultime ordinazioni presto, quindi controlla gli orari prima di andare.
Orari dei pasti
- Pranzo
- 12:00–13:30
- Cena
- 18:30–20:00
Prese e corrente
Ti serve un adattatore. In Giappone le prese sono di tipo A, con due spinotti piatti, e in parte di tipo B: nessuna spina italiana, né C né F né L, ci entra. La corrente è a 100 V invece dei nostri 230 V: i caricatori con la scritta 100–240 V funzionano ovunque, mentre un phon o una piastra solo a 230 V funzionerà male o non funzionerà affatto.
La frequenza è di 50 Hz a est, intorno a Tokyo, e di 60 Hz a ovest, Kyoto e Osaka comprese. E quando attraversi la strada, guarda prima a destra: si guida a sinistra.
Prese100 V
- Tipo A
- Tipo B
Ti servirà un adattatore
Rispetto al tuo paese (Italia)
Telefono e internet
Il roaming UE non arriva fino al Giappone. Compra un’eSIM prima di partire, oppure noleggia un pocket Wi-Fi in uno dei principali aeroporti o fattelo consegnare in hotel: per una visita breve, l’ente del turismo giapponese li considera particolarmente comodi. Per l’eSIM il telefono non deve essere bloccato dall’operatore; tutti gli iPhone dall’XR e dall’XS in poi la supportano. Per gli hotspot gratuiti c’è l’app Japan Wi-Fi auto-connect.
Le buone maniere che contano
Soprattutto: in treno parla a bassa voce, togliti le scarpe dove te lo chiedono, porta con te i rifiuti e rispetta la fila.
Griffin Quinn · Unsplash- In treno si parla piano e non si telefona. Per musica e video, usa le cuffie.
- Scarpe: si tolgono nelle case e nelle camere dei ryokan (le locande tradizionali), in molte sale dei templi e in alcuni ristoranti e camerini.
- Rifiuti: i cestini pubblici sono rari, quindi tieni i tuoi finché non ne trovi uno o riportali in hotel.
- La fila: mettiti in coda dove lo indicano i segni a terra, e lascia scendere chi è sul treno prima di salire.
- Onsen e bagni pubblici: ci si lava e ci si sciacqua prima di entrare in vasca, e in vasca si sta senza costume. Alcuni bagni non fanno entrare chi ha tatuaggi: chiedi prima.
- Mangiare camminando è malvisto nelle strade affollate. A Kamakura un regolamento comunale chiede ai visitatori di non farlo nei vicoli stretti e pieni di gente.
Qualche parola di giapponese
Ciao si dice konnichiwa e grazie, arigatō; arigatō gozaimasu è la forma più cortese. Sumimasen vuol dire mi scusi: serve sia per attirare l’attenzione sia per chiedere scusa.
Frasi日本語
- Ciaoこんにちはkonnichiwa
- Per favoreお願いしますOnegai shimasu
- GrazieありがとうArigatō
- Mi scusiすみませんSumimasen
- Parla inglese?英語が話せますか?Eigo ga hanasemasu ka?
- Il conto, per favoreお勘定お願いしますO-kanjo onegaishimasu
Se qualcosa va storto
Chiama il 110 per la polizia e il 119 per ambulanza e vigili del fuoco, gratis da qualsiasi telefono. Per un aiuto in inglese a qualsiasi ora, la Japan Visitor Hotline risponde allo 050-3816-2787, tutti i giorni dell’anno, per incidenti, malattie, calamità o qualsiasi altra cosa. Non sai se è un’emergenza? In alcune regioni il #7119 dà consigli medici.
L’assicurazione di viaggio non è obbligatoria per entrare in Giappone, ma per i visitatori le cure mediche sono care, quindi conviene averla.




