Quando fai la valigia per l’Islanda in inverno, conta più il vento che il freddo. A Reykjavík si scende di rado molto sotto lo zero, ma pioggia, nevischio e raffiche possono arrivare tutti nello stesso pomeriggio, e le giornate sono corte. Porta vestiti a strati che ti riparino da vento e acqua, scarponi che tengano sul ghiaccio e un costume da bagno.
- Massime a Reykjavík
- 3 °C
- Media da dicembre a febbraio
- Minime
- −2 °C
- Qualche grado in meno al nord
- Luce il 21 dicembre
- 4 ore
- Alba verso le 11:20, tramonto verso le 15:30
Le temperature in Islanda d’inverno
Inverni miti per la latitudine, ma piovosi e ventosi: a Reykjavík le massime medie stanno sui 3–4 °C e le minime appena sotto lo zero. La tabella riporta le medie dell’Istituto meteorologico islandese (1991–2020) e, all’incirca, le ore di luce di ogni mese. Febbraio è il mese più freddo e ventoso; al nord, verso Akureyri, fa qualche grado in meno e c’è meno vento, mentre sulla costa sud, vicino a Vík, piove da due a tre volte di più.
| Mese | Massima | Minima | Pioggia e neve | Luce |
|---|---|---|---|---|
| Novembre | 4,6 °C | −0,1 °C | 87 mm | 8 ore il 1º |
| Dicembre | 3,3 °C | −1,6 °C | 95 mm | 4 ore il 21 |
| Gennaio | 3,2 °C | −1,7 °C | 87 mm | Circa 5 ore a metà mese |
| Febbraio | 3,3 °C | −1,9 °C | 91 mm | 7 ore il 1º |
| Marzo | 4,2 °C | −1,3 °C | 81 mm | 10 ore il 1º |
Il tempo cambia in fretta: controlla le previsioni su en.vedur.is ogni giorno e lo stato delle strade su umferdin.is prima di metterti alla guida. L’Istituto meteorologico dirama allerte gialle, arancioni e rosse; con l’allerta arancione si cambiano i programmi, non i vestiti.
Vestirsi a cipolla: i tre strati
In Islanda d’inverno ci si veste a cipolla, ed è anche il consiglio di SafeTravel, il servizio islandese per la sicurezza dei viaggiatori: uno strato sottile di lana o sintetico sulla pelle, uno strato intermedio che tiene caldo e uno esterno che ferma vento e acqua.
- Sulla pelle: maglia termica a maniche lunghe e calzamaglia, di lana merino se puoi. Due cambi bastano per una settimana.
- In mezzo: un maglione di lana o un pile; un piumino leggero nei giorni più freddi.
- Fuori: una giacca impermeabile e antivento con cappuccio, e pantaloni impermeabili da infilare sopra il resto.
Cotone e jeans lasciali a casa: si bagnano e restano freddi. In questa valigia di esempio l’intimo termico, i maglioni di lana e il berretto sono già dentro; la giacca, i pantaloni impermeabili e gli scarponi sono ancora da mettere, ognuno con il suo motivo accanto: vento e nevischio, spruzzi delle cascate, sentieri ghiacciati.

Una settimana di dicembre, giorno per giorno
A 45 giorni dalla partenza, la schermata di un viaggio a Reykjavík a dicembre mostra il tempo tipico di quei giorni, non una previsione: massime tra 0 °C e 3 °C, minime fino a −4 °C, due giorni di neve, uno di pioggia e un solo giorno sereno. Per ogni giorno di quella settimana servono gli stessi tre strati.
Le notti serene sono quelle giuste per l’aurora boreale: buie, spesso senza vento e le più fredde della settimana, quindi mettiti addosso tutto quello che hai portato.

Prese, batterie e il numero da chiamare
Le prese islandesi sono di tipo C e F a 230 V, come in gran parte d’Europa. Le spine a due spinotti tondi entrano senza problemi; per quelle italiane a tre spinotti in linea, il tipo L, serve un adattatore, come avvisa l’app.
Col freddo le batterie si scaricano più in fretta, e il telefono ti servirà per le mappe, le foto e le previsioni dell’aurora. Porta un power bank e tieni il telefono in una tasca interna. Il numero di emergenza è il 112, e con l’app SafeTravel Iceland puoi inviare la tua posizione ai soccorsi.

Cosa prenotare prima di fare la valigia
D’inverno alcune cose vanno prenotate per tempo: la Blue Lagoon vende gli ingressi a fasce orarie e le escursioni al Circolo d’oro e sulla costa sud si riempiono sotto le feste. Nel viaggio di esempio compaiono tra le cose da fare nelle settimane prima della partenza, insieme all’assicurazione di viaggio e al check-in online.
Se guidi, lascia il tuo piano di viaggio su safetravel.is, non fissare programmi troppo rigidi e parcheggia con il muso controvento, tenendo la portiera con tutte e due le mani mentre la apri: una raffica può piegarla all’indietro sui cardini.

Scarponi, calze e ramponcini
È dai piedi che un viaggio d’inverno si rovina. Porta scarponi caldi e impermeabili, già rodati e con la suola ben scolpita, e calze di lana, con un paio di ricambio nello zaino.
Nicolas J Leclercq · UnsplashA Reykjavík i marciapiedi possono diventare una lastra di ghiaccio da un giorno all’altro. L’ente del turismo dell’Islanda del Nord consiglia i ramponcini anche a chi resta in città, e Visit Iceland li raccomanda sui sentieri ghiacciati. Si infilano sopra gli scarponi, non pesano quasi niente e costano poco.
Per le cascate e la spiaggia nera
Sulla costa sud ti aspetta una giornata di vento e spruzzi: a Seljalandsfoss l’acqua nebulizzata arriva ben oltre la pozza ai piedi della cascata, e lì i pantaloni impermeabili si guadagnano il posto in valigia.
Gigi · UnsplashA Reynisfjara, la spiaggia di sabbia nera vicino a Vík, il pericolo sono le onde, non il freddo: stai ben lontano dall’acqua, anche quando il mare sembra calmo.
Tim Trad · UnsplashIl costume, anche a dicembre
La Blue Lagoon e le piscine geotermali sono il modo migliore per scaldarsi dopo una giornata al freddo, e restano aperte tutto l’inverno.
Owen Roth · UnsplashPrima di entrare tutti fanno la doccia senza costume: è la regola in ogni piscina islandese. Alla Blue Lagoon bagnoschiuma e balsamo sono gratis, e i biglietti Comfort e Premium comprendono l’asciugamano. La silice dell’acqua rende i capelli stopposi: metti prima il balsamo e, se li hai lunghi, legali. Gli occhiali tienili fuori dall’acqua.
Per l’aurora boreale
La stagione dell’aurora va da settembre ad aprile, e l’inverno regala le notti più lunghe. Servono buio e cielo sereno; le previsioni su en.vedur.is mostrano sia la copertura nuvolosa sia l’attività dell’aurora.
Jonatan Pie · UnsplashAspettarla all’aperto a mezzanotte sarà il momento più freddo del viaggio, quindi metti tutti gli strati, più berretto, guanti e sciarpa o scaldacollo. Una frontale ti lascia le mani libere, e un piccolo treppiede fa comodo se vuoi fotografarla. Se vai a cercarla in auto, fermati solo in un parcheggio, mai sulla strada né sulla banchina.
La lista della valigia
| Cosa | Perché |
|---|---|
| 2 cambi di intimo termico | Lana o sintetico, mai cotone |
| Maglione di lana o pile | Lo strato intermedio |
| Giacca impermeabile e antivento con cappuccio | Vento, pioggia e nevischio |
| Pantaloni impermeabili | Cascate, pioggia, neve |
| Scarponi impermeabili con buona suola | Ghiaccio, neve marcia, ghiaia |
| Ramponcini | Marciapiedi e sentieri ghiacciati |
| Calze di lana | Un paio al giorno, più uno di scorta |
| Berretto, guanti, sciarpa | Il vento trova ogni spiraglio |
| Costume da bagno | Blue Lagoon e piscine |
| Frontale | Circa 4 ore di luce a dicembre |
| Power bank | Il freddo scarica le batterie |
| Occhiali da sole | Sole basso sulla neve |
| Burrocacao e crema idratante | Aria fredda e secca |
| Borraccia | L’acqua del rubinetto è potabile |
| Adattatore per spine di tipo L | Le spine italiane a tre spinotti in linea non entrano |
Cosa non serve portare
- L’ombrello. Il vento lo rovescia. Basta il cappuccio.
- Jeans e cotone. Restano bagnati.
- Tanti contanti. Carte e contactless funzionano quasi ovunque, e la mancia non è prevista.
- L’adattatore, se i tuoi caricabatterie hanno la spina a due spinotti tondi: entrano già così.
- Acqua in bottiglia. L’acqua del rubinetto si beve ovunque in Islanda.
Se dimentichi qualcosa, i negozi di articoli outdoor di Reykjavík vendono e noleggiano l’attrezzatura invernale. In Traypass, la lista valigia si compila da sola in base al meteo e ai programmi del viaggio, e l’itinerario di viaggio organizza le giornate intorno alle ore di luce che hai.




